sogno o son desta?

Sono qui a postare sui social, dopo la gita domenicale, le foto del mare, e mi sento di una “leggerezza” fuori luogo, un po’ come nel “Ciao ciao” del duo musicale “La rappresentante di Lista”.

Questo mare sa d’infinito, di tranquillità e di libertà… per quanto ancora potremo gustare quest’aria tersa?

Anche a marzo 2020, prima del lockdown, avevo voluto fare una scorpacciata camminate in volo sul mare, un’abbuffata che potesse bastarmi per illuminare un’indefinito periodo successivo, dagli orizzonti prevedibilmente più angusti. Ma gli orizzonti angusti che allora mi si prospettavano li accettavo con molta serenità.

Una tregua nei miei pensieri, quella di oggi. Come se l’orrore fosse un incubo dal quale ci si possa svegliare aprendo la finestra di una stanza con una luminosa vista mare.
O forse quello di oggi è stato uno di quei bei sogni che si fanno nei periodi più neri, quasi ad indicarti un’immaginaria via di fuga quando proprio non ne puoi più?

Giorni fa ho fatto questo schizzo veloce su un foglio. Forse rappresenta le mie angosce più cupe, come madre. Scenari che pensavo fossero così lontani.

Si continua a dire: “non abbiamo imparato niente dal passato”. l “no alla guerra” sembravano una cosa scontata, da recita della scuola elementare: ovvio che nessuno la vuole, ovvio che siamo tutti contrari, eppure perchè ora quasi tutto il mondo rischia di esserne coinvolto?

Non abbiamo imparato niente: pensavamo che la guerra fosse, per la nostra fetta di terra “civilizzata”, un concetto ormai superato: una di quelle usanze barbare e disumane ormai lasciate alle nostre spalle, un po’ come i sacrifici umani alle “divinità”, o come gli spettacoli cruenti a cui gli antichi Romani assistevano nelle arene e che ora ci appaiono di un sadismo inconcepibile.

E invece no. Purtroppo le guerre sono cicliche: i nonni di chi appartiene alla mia generazione vi hanno preso parte in prima persona ed erano perfettamente consci dell’orrore; i padri l’hanno vissuta durante l’infanzia o l’adolescenza, subendo le difficoltà che ne sono conseguite (fame e povertà) ma senza sperimentare il terrore e la sofferenza di trovarsi direttamente sul campo.

A noi “boomers” la guerra l’hanno solo raccontata e ora, se l’escalation dell’odio porterà ad un conflitto mondiale (io spero ardentemente di no), la generazione successiva alla nostra, quella a cui teniamo di più, si troverà a dover fare i conti con questa terribile realtà… e a raccontarla ai nipoti.

Non abbiamo imparato che non bisogna scagliarsi contro l’una o l’altra fazione, perchè, da tutte e due le parti, chi fa i conti con l’orrore sono solo poveri ragazzi impauriti, famiglie costrette a dividersi, uomini, donne e bambini ridotti alla fame e sotto la costante minaccia di morte.

I due veri versanti del conflitto sono costituiti dai forti e dai deboli, dai privilegiati che ordinano e decidono e da chi esegue gli ordini e muore sul campo, dai prepotenti disumani ed arroganti e dagli inermi.

Uso della mascheratura per l’acquerello (masking fluid)

Mi hanno chiesto spesso come si utilizzi la mascheratura per l’acquerello; nel video che segue ho quindi sintetizzato alcuni passaggi affrontati durante la realizzazione del mio acquerello “la quiete”, soffermandomi in modo particolare sulla modalità di utilizzo del masking fluid. Tale prodotto è liquido e si stende con il pennello ma, una volta asciutto, ha un aspetto gommoso e si può rimuovere delicatamente con le dita. La tecnica che utilizzo per ottenere sfumature morbide nella resa dello specchio d’acqua è quella del “bagnato su bagnato”.
Buona visione!

dipingendo… sulla pelle

Qualsiasi tipo di superficie può accogliere un bel disegno o una bella decorazione: anche la pelle. Non sono una professionista del settore ma qualche volta mi sono cimentata con il “truccabimbi”, e ricordo che una delle modalità più richieste era un piccolo disegno sul braccio, a mo’ di tatuaggio, come quello dell’immagine in alto.

Anche le feste stile horror di Halloween sono state un’occasione per divertirmi con il makeup.

Generalmente procedo tracciando un disegno leggero con una matita per gli occhi non troppo morbida, di colore marrone o nero, poi riempio le varie campiture con i colori per makeup che si utilizzano un po’ come l’acquerello.

I colori in cialde (immagine in alto) si sciolgono con un po’ d’acqua e si possono stendere con un pennello (quelli che si usano normalmente per dipingere, morbidi e con una bella punta, vanno benissimo) o con una spugnetta o un pezzetto di gomma piuma per coprire le aree più grandi.

Ultimamente rimango affascinata dai video sul trucco per gli occhi, capolavori di fantasia e di precisione; così, disegnandomi un occhio sul braccio, ho provato a riprodurre un tipo di makeup spesso illustrato tramite brevi video su instagram.

nel video che segue ho usato i colori in cialde per colorare le parti nere e bianche dell’occhio, mentre il marrone è semplice ombretto:
(tap o click sull’immagine in basso per far partire il video)

In passato ho fatto diversi esperimenti, a volte imprecisi, a volte buffi, direttamente sul mio viso:

DONNE

Oggi Vernissage! Presso OTIUM ART & MORE FAGNANO OLONA (VA).
La mostra sarà visitabile fino a domenica 21 novembre. Vi aspettiamo!

Sono esposti i miei “FRAMMENTI” (le labbra e l’occhio nell’immagine in basso).

“singoli frammenti di fugace bellezza,
resi eterni dall’arte,
come isolate tessere di un puzzle
trovano unione armonica
nei luoghi più reconditi della mente.”

CLICCA SULL’IMMAGINE IN BASSO PER VEDERE LO SLIDESHOW

riassunto delle puntate precedenti

Le mie due “versioni artistiche” del weekend del 16-17 ottobre

Dal 16 ottobre fino a martedì scorso diversi impegni artistici si sono susseguiti per me in modo concitato, tanto che non ho avuto il tempo di descrivere ogni esperienza come avrei voluto; sabato 16, poi, mi avrebbe fatto comodo possedere il dono dell’ubiquità: Al mattino e nel primo pomeriggio, con i vestiti tutti macchiati di colore, ero alle prese con pennelli e bombolette in versione “graffitara” in via della pace a Legnano (MI) per prendere parte all’evento “Mazzafame urban art”…


alle quattro sono corsa a casa: superdoccia per eliminare ogni residuo di vernice e via a visitare la splendida mostra organizzata dal CAB di Busto Arsizio (VA), intitolata “Non riporre ti prego il filo e l’ago” presso il centro giovanile Stoà, situato in centro dietro alla chiesa di San Giovanni.

COLLETTIVA “NON RIPORRE TI PREGO IL FILO E L’AGO”

Sulla home del sito del Centro giovanile Stoà (location della mostra) viene spiegato così il significato del suo nome:

“Stoà” in greco vuol dire “portico.

Portico vuol dire passaggio, per chi qui sceglie di passare o per chi c’è solo capitato.
Portico vuol dire anche zona di riparo.
Il portico a volte diventa una zona di ritrovo.
Portico per noi vuol dire anche seconda casa…”


Bellissima questa antica concezione di portico come organismo accogliente e protettivo: nel medioevo il portico era il luogo per eccellenza destinato all’accoglienza dei pellegrini, riparo dalle intemperie; durante le mie mostre dedicate all’architettura del Seprio ho esposto un piccolo quadretto che ritraeva il portico del Monastero di Torba, che aveva esattamente questa funzione: “vecchi muri” che si aprivano quasi come un abbraccio materno verso lo straniero.

“Vecchi muri”, ispirato al complesso di
Torba, Gornate Olona (VA)
Tecnica: acrilico su tavola,

Il complesso di Torba è una delle perle architettoniche collocate lungo l’antica Via Francisca del Lucomagno, un’antica via romana-longobarda che da Costanza, nel centro Europa, porta a Pavia passando dalla Svizzera.
Negli ultimi anni questo percorso anticamente battuto dai pellegrini, è stato riscoperto e valorizzato, e proprio il Centro Giovanile Stoà si è distinto come una delle più belle accoglienze pellegrine della Via Francisca.
In un articolo di Legnano News (dove si può anche vedere una foto dello splendido cortile della nuova sede), il centro Stoà viene definito“Non solo un “pernotto” ma un luogo di cultura e condivisione dove incrociare strade e vissuti di chi vi approda.”

Elisabetta Neri -“Nightmare” acrilico su tavola e su vetro sintetico cm 70×70 esclusa cornice

Gli spazi che hanno ospitato la mostra hanno quindi la funzione di accogliere non solo fisicamente le persone, ma anche idee, punti di vista, paure, speranze…e nel caso della mostra “NON RIPORRE TI PREGO IL FILO E L’AGO” le antiche mura dell’edificio hanno accolto quel grumo di sentimenti che ha investito e agitato cuori e menti nel momento clou della pandemia, espresso attraverso immagini, sculture, testi, musica e recitazione.
Il mio contributo all’esposizione (in corso fino a domani pomeriggio) è stato il quadro visibile nell’immagine in alto, di cui ho già parlato nel post “Immagini e riflessioni”

Immagine tratta dalla pagina facebook “Sei di Legnano se…” – Adriano Garbo Vettriano

MAZZAFAME URBAN ART

Io abito in un quartiere periferico, e mi trovo bene perchè amo le zone tranquille e poco trafficate; se mi va di camminare in mezzo al verde faccio quattro passi e sono al Parco Alto Milanese.
Come tutti i quartieri periferici, però, il quartiere Mazzafame è un po’ snobbato e un po’ grigio in alcune zone: perciò l’idea di poter dare il mio piccolo contributo per “colorare”, vivacizzare la zona in cui abito, mi è subito piaciuta.
L’iniziativa è stata portata avanti dal comitato laboratorio di quartiere Mazzafame, ed ha suscitato molta curiosità e grande interesse: sono stati infatti numerosi gli articoli comparsi su blog e quotidiani online che hanno dato risalto all’evento (clicca sui link per leggere gli articoli):

SETTENEWS.IT

SEMPIONENEWS

LEGNANO NEWS

BLOG di FRANCO METTA

Immagine tratta dalla pagina facebook “Legnano fotografie amatoriali” – Anna Maria Macchi

Negli ultimi giorni non sono stata tanto bene, ma semplicemente pubblicando una foto di un mio lavoro a pastello, realizzato 2 anni fa in un centro commerciale e ripreso in alcuni dettagli martedì scorso, mi sono resa conto che questa tipologia di miei quadri è molto apprezzata…

dal gruppo facebook “Pittori Italiani e Artisti emergenti sul Web”
Elisabetta Neri -“Frammento 1”, pastello su carta da pacco
Elisabetta Neri -“Frammento 2”, pastello su carta da pacco

I MIEI LAVORI DENOMINATI “FRAMMENTO 1” E “FRAMMENTO 2” verranno esposti dal 13 al 21 novembre presso la galleria Otium Art More, in via dei Patrioti 35 a Fagnano Olona (VA), nell’ambito di una collettiva che ha come tema la donna.

i miei “frammenti” inquadrati
i miei “frammenti” inquadrati

inoltre, si stanno delineando altri interessanti progetti artistici all’orizzonte… ma di questo parlerò più avanti.

piccoli assaggi

Non sono forse gli stuzzichini presentati in maniera accattivante a stimolare l’appetito durante un pranzo? Non sono forse i piccoli assaggi che scatenano in noi la curiosità di provare tutto senza il timore di abbuffarci?

Minimalia la immagino così: un’allettante esposizione di piccoli assaggi pittorici e poetici.

“Minimalia”, organizzata dal Centro Artecultura Bustese, verrà inaugurata domenica prossima (19 settembre 2021), presso la Galleria Boragno di Busto Arsizio (VA), ed io avrò l’onore di partecipare all’evento con il mio mini-dipinto astratto postato in apertura di questo articolo.

Ogni opera sarà associata ad una breve poesia (haiku) creata dagli allievi della scuola di scrittura creativa della UALZ di Legnano (MI).

Ad ogni artista è stato infatti assegnato un breve testo poetico e consegnate due piccole tele (cm 20 x 20) sulle quali dare libero sfogo alla propria creatività a partire dal contenuto dell’haiku;.
Ecco le mie due proposte:

Avendo avuto una formazione artistica tradizionale, generalmente il mio linguaggio è figurativo; è infatti per questo motivo che nel primo dipinto gli stimoli suggeriti dalla poesia si sono immediatamente tradotti in un’immagine realistica (immagine in basso).

ma ultimamente sono attratta anche dalle composizioni astratte, più ermetiche e misteriose, che lasciano maggior spazio all’interpretazione trasmettendo sensazioni anzichè fornire indicazioni esatte ed univoche al fruitore; mi sono quindi successivamente lasciata andare provando a far fluire le emozioni in maniera meno ragionata, ed è nato il piccolo dipinto astratto che verrà esposto alla mostra.

Fa inoltre parte della mia ricerca artistica più recente il tentativo di accostare ed armonizzare i due linguaggi espressivi, ed è quindi per questo motivo che le mie due tele, pur configurandosi come due immagini autonome e molto diverse tra loro, possono convivere dialogando armonicamente.

https://www.varesenews.it/evento/minimalia/


immagini e riflessioni

Elisabetta Neri -“Nightmare” acrilico su tavola e su vetro sintetico cm 70×70 esclusa cornice

si può addentare con ingordigia il nostro pianeta come se fosse una mela? Sì, e, come una Gorgone che con il suo sguardo ingordo tutto pietrifica spegnendo ogni alito di vita, l’abbiamo fatto.
La presunzione umana di poter definire a proprio uso e consumo i limiti del bene e del male, o l’arroganza di non stabilirli affatto ha causato danni e una complessità quasi impossibile gestire.
L’incubo della pandemia ci ha imposto uno stop, una pausa di riflessione. Anche se qualcuno persisterà nello sfruttare a proprio vantaggio anche questa tragica situazione, l’unica via da percorrere per metterci in salvo non potrà che percorrere spazi in armonia con i nostri simili e con la nostra meravigliosa casa.


Una settimana fa sono riuscita finalmente a terminare questo lavoro, che verrà esposto nell’ambito di una collettiva che si terrà a metà ottobre… più avanti svelerò tutti i dettagli!


Esposizione a Castiglione Olona (VA)

Castiglione Olona (VA), la Collegiata

domenica scorsa, limpidissima giornata estiva, ho partecipato, insieme a Giulia Frassinetti, all’esposizione “L’arte incontra il borgo”, a Castiglione Olona.
Nel video che segue le immagini dei nostri quadri esposti si alternano ad altre che mostrano alcuni punti caratteristici del magnifico borgo.

video su Castiglione Olona e sulla nostra esposizione
Locandina della manifestazione
Godersi un po’ di fresco nei palazzi rinascimentali dai muri spessi a Castiglione Olona (VA).
Foto scattata da @giuliafrassinetti 

week-end artistico

Lo scorso fine settimana è stato davvero intenso ma anche molto soddisfacente dal punto di vista artistico!
Come già detto domenica 27 ho partecipato alla manifestazione “Albino in Arte“, ad Albino, (VIDEO SUL MIO CANALE YOUTUBE ARMONIEONLINE) in provincia di Bergamo: tanta gente per le strade, musica dal vivo e tante piacevoli esibizioni, per adulti e per bambini.

AI SEGUENTI LINK FOTO UFFICIALI:

FOTO DI FABRIZIO CARRARA
FOTO DI MAURO MONACHINO

Tante le persone che si sono fermate a guardare o a fotografare i miei quadri e a chiedermi informazioni, diversi bimbi incuriositi da questa “strana” tecnica del pastello, da questi colori che si sfumano con le dita: così ho fatto provare anche loro a stendere un po’ di colore sul mio disegno.

L’opera “Green Soul”, realizzata durante la manifestazione, è un pastello che ha come supporto la carta verde chiaro di un numero del corriere della sera dedicato all’ecologia…

… lasciando volutamente in evidenza alcune “parole chiave” o frasi significative.

Ma, a parte l’esperienza di domenica, anche il sabato è stato per me un soddisfacente momento conclusivo per un’attività portata avanti anche quest’anno nonostante le difficoltà dovute alla pandemia: si è infatti svolto il saggio finale del Music Lab a Busto Arsizio (VA), dove ormai da qualche anno tengo i miei corsi di disegno e pittura.

Mentre gli allievi dei corsi di musica si esibivano sul palco, i ragazzi che hanno frequentato i corsi di disegno hanno creato sul momento questi due grandi pannelli (immagine in alto); le due suggestive immagini sono state realizzate con spray e pastelli morbidi su cartoncini neri da Jasmine, Eleonora, Sofia e Luigi, con il contributo di alcuni dei ragazzi iscritti ai corsi di musica che hanno voluto provare le tecniche che stavamo utilizzando.

Altri lavori realizzati sul posto sono stati i grattacieli al tramonto in stile cartoon di Roberto, con Omer Simpson in primo piano, ed un personaggio totalmente inventato da Jessica, dedicato alla musica ed in particolare al Music Lab, colorato con gli acquerelli.

Nel cortile è stata anche allestita l’esposizione di alcuni lavori eseguiti dagli allievi durante l’anno.

I corsi di disegno e pittura del Music Lab di Busto Arsizio (VA), per adulti e ragazzi, ripartiranno all’inizio di settembre: come sempre è possibile partecipare ad una lezione di prova prima di iscriversi; non richiedono una preparazione artistica iniziale e permettono di apprendere tecniche e trucchi per realizzare splendide immagini.