Una straordinaria scena di caccia dallo sfondo rosso nella Torre Colombera di Legnano

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Tempo fa ho avuto l’occasione di entrare nella Torre Colombera di Legnano e sono rimasta affascinata da alcuni affreschi staccati che si trovano al suo interno, soprattutto da quelli che sono conservati al piano terreno, che fino agli anni ’20-’30 del secolo scorso abbellivano gli ambienti di alcune dimore signorili quattrocentesche di Legnano: il Maniero Lampugnani, Casa Corio e Casa Vismara.
Entrando, e volgendo lo sguardo a destra, mi ha colpito subito il dipinto dallo sfondo rosso: si tratta di una scena di caccia, un tempo riprodotta sulle pareti di Casa Vismara, popolata da animali descritti con straordinaria attenzione ad ogni dettaglio, che sembrano usciti da un antico bestiario medievale

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… e, in mezzo alle creature realmente esistenti, spunta anche un unicorno.

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Anche osservando la flora sembra quasi di poter individuare ogni singola specie di pianta: infatti la forma di ogni foglia e di ogni fiore è individuata con straordinaria cura. Lo stile di rappresentazione è quello degli erbari, che nel Medioevo e nel Rinascimento tentavano una classificazione di ogni specie vegetale, le cui illustrazioni avevano uno scopo più didattico che decorativo.

clicca QUI per vedere altre foto della scena di caccia di Casa Vismara (Legnano)

Nello stile e nei colori ho notato una somiglianza con alcuni affreschi di castiglione Olona (VA): quelli del Palazzo Castiglioni di Monteruzzo e quelli del Palazzo Branda Castiglioni. Il borgo di Castiglione Olona è stato definito “un’isola di Toscana in Lombardia” per la ricchezza del suo patrimonio artistico quattrocentesco; ma come Castglione anche Legnano, nel XV e nel XVI secolo conobbe un notevole sviluppo economico, e gli affreschi staccati conservati nella Torre Colombera sono testimonianza della diffusione, anche in questa città, di un gusto rinascimentale raffinato e maturo.

Al secondo piano del quattrocentesco Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, attuale sede del MAP, Museo di Arti plastiche, le pareti sono decorate da scene di caccia che ricordano quella Legnanese appena descritta.

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clicca QUI per vedere altre foto del Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo (Castiglione Olona)

All’interno del Palazzo Branda Castiglioni di Castiglione Olona è invece la Camera del Cardinale a ricordarmi l’affresco della Torre Colombera.

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un ambiente dall’apparato decorativo elegante e raffinato, che ha costituito la fonte d’ispirazione per il mio dipinto “Sinfonia di rossi”.

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clicca QUI per vedere altre foto del Palazzo Branda Castiglioni e del mio dipinto “Sinfonia di rossi”  (Castiglione Olona)

NEL PROSSIMO POST: MUSICA E DANZE NEGLI AFFRESCHI DI CASA VISMARA

 

 

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Torri colombere del Seprio

DSCF6346Le torri colombere, o colombare o colombaie o piccionaie, sono diffuse un po’ in tutta Italia, e il loro aspetto varia da zona a zona; quelle che sorgono nella zona in cui abito sono a pianta quadrangolare, ma ve ne sono anche a pianta circolare nel Salento o addirittura esistono strutture rupestri nell’Italia Centrale (Orte, Lazio, provincia di Viterbo), dove il “morbido” tufo ha permesso di realizzare ambienti scavati nella roccia fin dai tempi degli Etruschi.
I colombi erano allevati in tutto il territorio rurale della nostra penisola per la prelibatezza e per il valore nutritivo della loro carne, oltre che per la produzione di guano utilizzato come concime; inoltre questi animali venivano utilizzati anche per inviare messaggi in luoghi lontanissimi, e in un’epoca come la nostra che ci ha abituati ad una comunicazione istantanea e totalmente affidata a macchine, tale consuetudine appare lontana anni luce dalla nostra mentalità ed insieme affascinante.
Le colombaie più antiche, come quelle del Salento, hanno pianta circolare; alcune di esse sono organismi imponenti e complessi: le innumerevoli nicchie ricavate nello spessore della muratura, all’inteno della struttura, fungevano da piccole celle per la nidificazione dei volatili; le mura esterne della torre erano perfettamente lisce ed imbiancate per attirare a se i colombi della zona.
Le torri colombere lombarde sono meno monumentali, hanno generalmente pianta quadrangolare e  presentano piccoli fori regolari, circolari e triangolari; dalla parete sporge una cornice in cotto aggettante, che costituiva un piano d’appoggio per i volatili; la copertura è costituita da quattro falde spioventi. Nella maggior parte dei casi aveva funzione d’avvistamento o era era un edificio residenziale, e solo l’ultimo piano veniva strutturato in modo da ospitare l’allevamento dei colombi.

Bernate Ticino: due torri affacciate sul Naviglio Grande (a destra, Torre della Cascina Rubone; clicca QUI  per visualizzare altre foto)

Dunque le torri colombere, più o meno imponenti, spesso non avevano esclusivamente questa funzione: illustre esempio della zona del Seprio è quella del Monastero di Torba a Gornate Olona, nata nel V secolo come struttura difensiva, trasformatasi in monastero nel medioevo e utilizzata in tempi più recenti come struttura agricola: nell’ VIII secolo, con l’arrivo delle monache, venne aggiunto il quarto piano destinato a colombaia, che nelle foto in basso corrisponde alla parte della torre intonacata.

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Sopra: vedute della Torre di Torba da nord-ovest; sotto, particolari dei miei quadri intitolati “La torre di Torba” e “Il bosco incantato”, nei quali la torre è ritratta vista rispettivamente da nord e dalla provinciale 42 e dalla ciclabile, ovvero da est.

 

clicca QUI per visualizzare altre foto del Monastero di Torba

Altre due torri conosciute con il nome di “Colombera” sono quella di Gorla Maggiore e quella di Legnano.
La Colombera di Gorla Maggiore (Varese), nata anch’essa come fortificazione, si trasformò in seguito in residenza signorile in epoca rinascimentale, come attestano le finestre ad ogiva, con ultimo piano adibito a piccionaia. Anche in questo caso la pianta della struttura è rettangolare, sulle pareti è presente la cornice aggettante in cotto e, immediatamente al di sopra di essa, una serie di piccole aperture.

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La parete con le feritoie (immagine in basso) ricorda invece il suo passato di struttura militare.

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Il Castello di Fagnano Olona (Varese) possiede due torri disposte simmetricamente ma assai diverse tra loro (foto sotto)

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Nel periodo in cui si è svolta la mia personale di pittura nella Sala del Camino, quella di destra aveva attirato maggiormente la mia attenzione, con la sua bella muratura di mattoni a vista, l’elegante cornice marcapiano in cotto a denti di sega e i merli ghibellini. In questi giorni, invece, mi sto interessando a quelle torri che potrebbero aver avuto in passato la funzione di colombaia, e quella di sinistra ne ha tutte le caratteristiche: la struttura meno slanciata, la cornice in cotto aggettante, le piccole aperture, (paricolari visibili nelle foto sotto) la fanno assomigliare molto alla Colombera di Gorla Maggiore e a quella di Legnano.

DSCF6358Clicca QUI per vedere altre foto delle torri di Fagnano Olona

Anche a Legnano (Milano) esiste una Torre Colombera molto simile a quella di Gorla Maggiore; è difficilmente individuabile perchè celata all’interno del cortile di un condominio, e visitarla per me è stata una piacevole sorpresa.

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Nonostante i rimaneggiamenti, sulle pareti permangono alcuni indizi che raccontano il suo passato, come la cornice in cotto o le “finestre” create nell’intonaco per evidenziare l’antico tessuto murario costituito da ciottoli di fiume tondeggianti (foto sotto).

 

Venne edificata nel XV secolo dai Lampugnani come casa di caccia; ora ospita numerosi affreschi staccati dalle sue stesse pareti e ricollocati al suo interno, insieme ad altri dipinti che ornavano residenze e conventi rinascimentali della città, ora scomparsi, di cui parlerò nel prossimo articolo.

fonti:

www.salentoviaggi.it/architettura/torri-colombaie-salento.htm

http://castelliere.blogspot.com/2017/04/il-castello-di-venerdi-14-aprile.html

https://digit.biblio.polito.it/4236/1/Architettura_rurale_Italiana_G.Pagano_G.Daniel_Parte_I.pdf

www.immaginasalento.it/salento/paesaggio/le-torri-colombaie.html

www.torrecolombera.it/storia.php

www.proloco-fagnanoolona.org/old_site/pag/itinerari/castello_visconteo.html

http://www.legnano.org/?channel=44&sezione=news&sottoarea=93&id=6215

 

Ricomincio da qui

Proseguo qui la la mia avventura, già iniziata su Libero parecchi anni fa, alla ricerca di nuovi stimoli “artistici” e di invitanti fonti d’ispirazione. (blog Beauty and the Past).

Riprendo a scrivere su un nuovo blog al termine della mia personale di pittura “Riflessi del Passato“, allestita presso il Castello Visconteo di Fagnano Olona (Varese); uno dei mio dei miei quadri esposti, intitolato “Rosso Tiziano”, era proprio ispirato a questo edificio di grande valore storico-artistico.

Per visualizzare le foto del quadro intitolato “Rosso Tiziano”, clicca sul link: https://www.facebook.com/pg/Armonieonline/photos/?tab=album&album_id=1879764762035221

Per visualizzzare le foto del Castello Visconteo, clicca sul link: https://www.facebook.com/neri.elisabetta/media_set?set=a.10210505621388254.1073742106.1576781235&type=3

durante la mia permanenza in questi affascinanti ambienti, densi di testimonianze storiche, ho potuto godere appieno di ogni dettaglio della dimora viscontea: dalle decorazioni floreali quattrocentesche ben conservate dell’interno, alla riproposizione del motto beneaugurante “a bon fin”/”a bon fen”, che i Visconti hanno voluto riproporre sulle pareti di tutto l’edificio, sia all’interno che all’esterno. I caratteri del motto, che ricordano quelli di antichi manoscritti, sono riprodotti anche nel logo della pro loco.

La struttura del castello si articola su due cortili a pianta quadrangolare: Il primo, al quale si accede dal centro del paese tramite un ponte che attraversa l’antico fossato, è cinquecentesco, mentre il secondo è quattrocentesco come le due torri che svettano al di sopra di tutto il complesso. I corpi di fabbrica che delimitano quest’ultimo spazio aperto sono nati come struttura difensiva, e si affacciano sulla Valle Olona; il castello di Fagnano è collocato in posizione sopraelevata rispetto al fiume, che in questo punto forma una profonda ansa;  stazionando di fronte alla primitiva facciata del castello si ha quindi una magnifica visuale su questa parte del percorso del fiume e sulle Alpi.

Fin dall’alto medioevo, la Valle Olona rappresentava una naturale via di penetrazione da Nord verso la pianura milanese, di conseguenza sono sorte diverse fortificazioni con lo scopo di vigilare il percorso iniziando da Varese, scendendo a Castiglione Olona, Castelseprio e appunto Fagnano Olona; inoltre, la forza motrice delle acque di questo fiume, faceva funzionare diversi mulini.

Attualmente il castello è sede degli uffici comunali, e la Sala Del Camino ospita esposizioni e manifestazioni culturali organizzate dalla pro loco, che ringrazio per avermi costantemente accompagnata in fase di pubblicizzazione e di allestimento della mostra.

Nell’immagine centrale in alto: quadro ispirato al Monastero di Torba, Gornate Olona (VA)

Alcuni articoli sulla mostra “Riflessi del passato”:

sito della pro loco

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