l’arte per mio nonno Mario Calliero

Natura morta con fiori e frutti, olio su tela – dipinto realizzato da mio nonno, Mario Calliero

Ognuno di noi si augura di lasciare il proprio segno nel mondo; e questa aspirazione può diventare il motore dei nostri giorni, ciò che ci porta a lottare e ad impegnarci per un ideale o per raggiungere un obbiettivo, tanto da non provare neanche sensazioni di stanchezza quando fatichiamo per raggiungere la nostra meta.

Natura morta con fiori e frutti, olio su tela (particolare) – Mario Calliero

Talvolta questa meta ci appare sfocata o lontanissima, forse impossibile da raggiungere, ma andiamo avanti comunque, sostenuti da una forza che non si sa bene da dove arrivi.
Ognuno di noi è stato dotato di talenti che, se messi a frutto, permettono di lasciare il proprio segno nel mondo, mentre quando tale potenziale non viene sfruttato si prova insoddisfazione profonda.
I talenti sono diversi per ognuno di noi, e meno male, perchè questo ci rende complementari! Non ci sono talenti giusti o sbagliati, utili o inutili: tutti hanno un valore, altrimenti non ci sarebbero stati forniti in dotazione.

Natura morta con fiori e frutti, olio su tela (particolare) – Mario Calliero

Quando ho chiesto a mia mamma che cosa significasse la pittura per mio nonno Mario (suo papà), senza alcuna esitazione ha risposto: “tutto”. Lui aveva infatti un talento spiccato che non avrebbe potuto ignorare anche se lo avesse voluto: una forte propensione per la pittura.

riproduzione della “Sacra Famiglia” di Pompeo Batoni – Mario Calliero

E ciò non significa che per la pittura abbia trascurato ogni altro aspetto della sua vita: al contrario, pur avendo una formazione artistica (aveva frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), lavorava in banca e manteneva una famiglia numerosa. Ma, come un fiume impetuoso che scorreva costantemente e parallelamente a tutti gli eventi che hanno caratterizzato la sua vita (compresi quelli legati alla guerra), la sua attività artistica non si è mai interrotta.

La quantità di quadri che realizzò fu notevole, tanto che anche mia mamma ha perso il conto; un giorno infatti, durante una gita in Val Varaita, trovò un’opera di suo padre che ornava una chiesetta di montagna.
Le sue opere si diffusero ben oltre la sua zona di origine: quando infatti negli anni ’70 i miei genitori a Roma vennero invitati a cena da un collega di mio padre, mia mamma riconobbe subito una delle molte madonnine dipinte da suo padre, che faceva bella mostra di sè nella casa.
Non mancarono altre opere a soggetto religioso anche di grandi dimensioni: realizzò infatti una grande deposizione (“in casa occupava tanto spazio!” racconta mia mamma) donata all’oratorio di Don Bosco di Saluzzo, e una via crucis.

In basso: due opere a tema religioso di Mario Calliero


Le sue madonnine dolcissime sono state anche per me fonte d’ispirazione.
VEDI ANCHE: ISPIRANDOMI AL CINQUECENTO

La sua produzione, il suo estro creativo, vivono ancora nella nostra famiglia e fuori: perchè l’arte ha il potere di oltrepassare i limiti della vita fisica e di rimanere viva e pulsante anche dopo la morte dell’autore. Per questo sono stata felice quando, sul Corriere di Saluzzo, uno splendido articolo ne ha ravvivato il ricordo:

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composizione di fiori e frutti, olio su tela (particolare)

in basso a sinistra: natura morta con fiori, olio su tela, 1961-Mario Calliero
in basso a destra: rose, olio su tavola -Mario Calliero

mazzolino di fiori ad acquerello, Mario Calliero

Mario Calliero era affascinato dai fiori, dalla loro delicatezza e dai loro colori: per questo motivo li ha ritratti seguendo anche stili molto diversi tra loro: l’ispirazione poteva arrivare dai maestri fiamminghi, dalle grandi composizioni floreali sei-settecentesche o anche dai pittori dell’Ottocento e del primo novecento: in questo caso lo stile era più impressionistico, e la pennellata talvolta densa e corposa. Lievissimi, trasparenti e quasi impalpabili erano i suoi fiori ad acquerello.

in basso: studi ad acquerello, di Mario Calliero

I’acquerello, tecnica rapida per mani esperte, gli permetteva anche di studiare espressioni e caratteristiche di personaggi che incontrava nella vita reale.

Nel salotto della casa dei miei nonni a Torino campeggiava un’enorme tela che mi ha sempre incuriosita: il “Banchetto veneziano”, scena di fantasia ispirata, come stile e come ambientazione, al tardo Cinquecento: una scena coinvolgente, con il suonatore di liuto che intrattiene le due dame sulla destra.

in basso a sinistra: la chiesa di Sant’Agostino a Saluzzo, acquerello
in basso a destra: la collina di Saluzzo,
olio su tela

Ma la pittura di Mario Calliero era anche esperienza “en plein air”, come dimostrano le prove ad acquerello che ritraggono uno scorcio che ha come sfondo la chiesa di Sant’Agostino a Saluzzo e l’olio su tela con la collina di Saluzzo.

Comò con decori in stile rococò – Mario Calliero

Mio nonno svolse anche un’ intensa attività come decoratore di mobili: infatti Saluzzo, la sua città natale, aveva ed ha una particolare vocazione per la produzione di mobili, che in un passato anche recente venivano spesso decorati. Le decorazioni più richieste erano in stile rococò.
Nei miei ricordi di bambina rimane nitida l’immagine del suo studio affollato da una grande quantità di quadri accatastati e di ante di armadi, impregnato dell’odore dei colori ad olio; quando gli facevamo visita ci mostrava orgoglioso la sua produzione, e io ne ero incuriosita ed insieme ammirata. Conservo ancora un grande foglio di carta da pacco con un suo schizzo da riprodurre su un mobile; “ce li dava da punteggiare” racconta mia mamma: i figli bucherellavano i contorni del disegno per far sì che i motivi decorativi potessero essere riprodotti sui mobili con la tecnica dello spolvero.

Cartone preparatorio per decorazione mobile – Mario Calliero

Tutti i suoi cinque figli hanno ereditato la sua passione per l’arte, passione che ha investito in pieno anche me e che ha caratterizzato da sempre la mia vita.

Altri miei articoli sull’arte di Mario Calliero e dei suoi figli ai seguenti link:
I FIORI DEL NONNO
VIRTUOSISMI
TOCCHI IMPALPABILI E COLORI CANGIANTI

ARGENTEI RIFLESSI
SILENZI
CHIARI E CHIAROOSCURI
LE TELE DI MIA MAMMA

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