Aspettative vs realtà

Alcune foto della Festa di Primavera di ieri 28/05/2023: bel tempo e caldo fino alle 18.00, orario in cui avremmo dovuto in ogni caso ritirare i quadri. Tanti bambini che scorrazzavano nei prati e si divertivano con i laboratori, splendidi costumi storici, fiori, bonsai e tanto buon cibo!
Grazie all’associazione CALIMALI e a Marina Comerio per l’organizzazione.

a questo link galleria fotografica della festa di primavera all’approdo Calipolis 2023 (foto Donatella Canavesi)
https://www.varesenews.it/…/festa-di-primavera…/foto/12/; nell’immagine un mio quadro e 4 disegni di Giorgio Gigli

Il tempo atmosferico ha cambiato tutti i programmi: ormai abituati a mesi e mesi senza pioggia, il bel tempo si dava ormai per scontato; invece la possibilità di andare incontro a temporali ha capovolto le prospettive. Il concorso di pittura “en plein air” organizzato dalla contrada di San Martino a Legnano, si è svolto il 7 maggio anzichè l’8, in contemporanea con l’esposizione “Arte nei cortili torna in piazza”, organizzata dal CAB di Busto; perciò ho potuto essere presente solo all’estemporanea di Legnano, che si è conclusa con la premiazione del mio quadro “La Castellana” (immagine in basso).

Ho in seguito deciso di partecipare alla collettiva “Passo a due”, inaugurata presso lo spazio Otium di Fagnano questo pomeriggio alle 17.00, con due mie opere:

not alone/eccomi!
Dante e Beatrice

Il primo è una piccola tela 30×30 realizzata durante il lockdown, tema: la solidarietà. Tanto per cambiare si tratta di un occhio, nel cui riflesso si può scorgere una donna che accoglie a braccia aperte.
Il secondo è stato eseguito per un concorso avente come tema Dante e la Divina Commedia. Si tratta di una tela nera 50×70 sulla quale ho lavorato prevalentemente con le bombolette spray, per poi rifinire l’immagine con qualche veloce tocco di acrilico, e non illustra un particolare canto della divina commedia, ma più in generale Beatrice immaginata come guida di un percorso introspettivo spirituale di Dante.

Le due immagini rappresentano due caratteristiche femminili complementari a quelle propriamente maschili: la prima esprime empatia, accoglienza, propensione alla protezione; la seconda sensibilità, introspezione e spiritualità. Tali caratteristiche, pur non essendo appannaggio esclusivo del genere femminile, sono un completamento di quelle riconosciute come quelle tipicamente maschili.
Il tema del “passo a due” è stato quindi da me interpretato come il cammino “a due” intrapreso da due anime complementari. (sotto, alcune immagini dell’inaugurazione di oggi 20 maggio – nell’ultima, arazzi di Laura Masarati).

Anche la “Festa di Primavera”, inizialmente prevista per il 14 maggio, con la sua esposizione di quadri all’aperto, è stata rimandata di ben 2 settimane, sempre che il tempo permetta di organizzarla il 28.
Gli impegni artistici comunque, maltempo o meno, proseguono intensamente in questo mese di maggio!

“La Castellana”, acrililco, spray e foglia oro su tela cm 70×70, eseguito tra le 9.30 e le 15.30 del 7 maggio 2023. Secondo premio. Donato alla Contrada di San Martino.

Reel che mostra il dipinto in fase di realizzazione

su facebook

e

su Instagram

Pubblicità

Maggio: arte all’aria aperta

Un momento della manifestazione “Arte nei cortili va in piazza”, edizione 2022, organizzata dal CAB di Busto Arsizio

E’ stato un anno intenso, perciò adesso la voglia di sole, d’estate e di vita all’aria aperta si fa sentire più che mai. Se poi le occasioni di vivere “en plein air” hanno a che vedere con l’arte, mi piacciono ancora di più.

Questo mese di Maggio pullula di occasioni per vivere e condividere l’arte in libertà… sarà perchè in fondo al nostro cuore c’è ancora il desiderio di evasione scaturito dalla costrizione imposta dal lockdown, o perchè, sempre in questo periodo di chiusura, abbiamo scoperto quanto sia importante l’arte, capace di farci volare altrove con l’immaginazione.

La prima manifestazione alla quale ho scelto di partecipare è legata al Palio di Legnano, evento molto sentito nella città in cui abito; la competizione tra le diverse contrade coinvolge i Legnanesi in modo particolare, ma io, che per natura non sono un tipo competitivo, sono attratta soprattutto dalle forme, dai colori e dagli scintillii che la sfilata storica esibisce; in quanto “artista”, insomma, sono incantata dall’espressione della “bellezza” che l’evento elargisce a piene mani.

RIMANDATO AL 7 MAGGIO CAUSA MALTEMPO

Il 1° maggio le contrade del Palio aprono le porte alla città con i “Manieri Aperti”, organizzando eventi di vario genere che coinvolgono tradizione, cultura, storia e divertimento; per quanto mi riguarda, parteciperò a “San Martino en plein air”, occasione per dipingere all’aperto interpretando temi legati alla contrada. Spero solo che non piova, perchè le previsioni non promettono un sole splendente per la giornata di lunedì.

Il 7 maggio parteciperò ad “Arte nei cortili va in piazza”, collettiva organizzata dal CAB di Busto Arsizio, manifestazione che oltre all’esposizione delle opere dei soci, offrirà la possibilità di assistere ad esibizioni musicali e teatrali. La manifestazione si svolgerà in Piazza Manzoni a Busto Arsizio, davanti alla bella Villa Cicogna.

L’ingresso di Villa Cicogna a Busto Arsizio (VA)
Un momento della manifestazione “Arte nei cortili va in piazza”, edizione 2022, organizzata dal CAB di Busto Arsizio
Piazza Manzoni a Busto Arsizio (VA), con Villa Cicogna sullo sfondo

Il 14 maggio, invece, la Contrada dei Calimali organizza una collettiva presso l’Approdo Calipolis, uno splendido parco situato in Valle Olona (VA) tra i comuni di Fagnano Olona, Solbiate Olona e Gorla Maggiore, e anche a questo evento ho intenzione di prendere parte.

Approdo Calipolis
Approdo Calipolis
Approdo Calipolis

Come nella scorsa edizione, verranno esposte le opere dei pittori che in vari momenti hanno partecipato alle collettive a tema organizzate durante l’anno presso lo Spazio Otium di Fagnano Olona, ambientate all’interno delle meravigliose ambientazioni sempre originali allestite da Marina Comerio.

La locandina delle mostre a tema organizzate quest’anno presso lo Spazio Otium a Fagnano
Un momento della festa di primavera dello scorso anno, presso l’approdo Calipolis

Millenovecento…

All’interno del ciclo di esposizioni a tema, organizzate da Otium – Arte pedagogica, ho deciso di partecipare alla collettiva intitolata “Millenovecento…”, uno stimolo per riflettere sul lascito del secolo scorso, con le sue innovazioni e i suoi punti oscuri.
Sembra così distante ma è il secolo della mia infanzia, della mia adolescenza e della mia gioventù, perciò mi sento pienamente coinvolta nella tematica.

“La dolce vita”, acrilico e collage su tela, cm 50×50 senza cornice, 70×70 compresa cornice.

Il primo quadro esposto, realizzato appositamente per l’occasione, è “la dolce vita”, dove campeggia in primo piano una Monica Vitti in stile fumetto, in bianco e nero.
Dopo aver dipinto grandi quantità di immagini realistiche, soffermandomi su particolari e sfumature (ritratti, trompe l’oeil) ultimamente mi piace ritornare sempre più spesso al più sobrio e definito disegno “al tratto”.
Ho parlato di “ritornare” perchè i disegni che popolano le mie agende fin dai tempi del liceo sono quasi sempre figure femminili eseguite a penna, perciò definite esclusivamente da un contorno, dal tratteggio e da campiture uniformi. Si tratta di disegni fatti distrattamente, senza ragionare troppo.

disegni dalle mie vecchie agende

La visita alla mostra “Essere Guido Crepax” organizzata a Legnano presso Palazzo Leone da Perego, ha costituito un’ulteriore spinta ad esprimermi in questo “black and white” più incisivo e sintetico.

un momento alla mostra “Essere Guido Crepax”
“La dolce vita”, acrilico e collage su tela, cm 50×50 senza cornice, 70×70 compresa cornice.

La tecnica utilizzata per rappresentare l’iconica figura di Monica Vitti è acrilico nero su tela; lo sfondo, di gusto pop art, è un collage di ricordi della sua carriera cinematografica. L’attrice romana, scomparsa un anno fa, mi ha sempre affascinata per la sua bellezza anticonvenzionale per l’epoca ed attuale ancora oggi. L’ironia, la sua voce roca, la sua naturalezza nel recitare la rendono, a mio parere, un personaggio irripetibile, simbolo di un’epoca e della “dolce vita”.

“Contrasti”, cm 100×70, colori vinilici e collage dietro lastra trasparente

secondo quadro esposto“contrasti”. All’inizio degli anni ’90 i veloci schizzi a penna sulle agende sono state per me una guida nella realizzazione di alcuni quadri con immagini definite da grandi campiture uniformi racchiuse in netti contorni neri, dipinti su lastre trasparenti, come quello nell’immagine in basso.

Quest’opera, intitolata “contrasti”, è stata da me realizzata nel 1993 in occasione della manifestazione intitolata “Civiltà contadina, valori e memorie”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Novara.; non si tratta quindi di una rievocazione attuale sulla società dei primi anni ’90, ma di un dipinto realizzato proprio in quegli anni che ne racconta caratteristiche e aspirazioni.
Ecco come lo descrivevo nel mio primo blog …NONSOLOIMMAGINI…:

CONTRASTI…


nella parte sinistra del quadro…

siamo all’inizio degli anni ’90, giovani
rampanti con l’impermeabile e il telefonino, nuovo simbolo di distinzione,
avanzano in massa tutti uguali con la loro ventiquattrore in mano;
le ragazze, dall’aspetto androgino,  hanno il culto del loro corpo,
della forma fisica, e frequentano le palestre per irrobustire la muscolatura
con il body building. Incominciano a diffondersi i computer, e si tende a
fuggire verso una realtà virtuale…


nella parte destra del quadro…

un uomo e una donna tornano a casa dopo
una giornata di duro lavoro; il loro corpo non è scolpito, ma il loro
legame è autentico, e camminano fianco a fianco condividendo le fatiche
e le soddisfazioni di ogni giorno. La natura, le piante, gli animali fanno
parte del loro mondo; la gatta allatta i gattini e sul tavolo c’è il frutto del
loro lavoro nei campi.

CONTRASTI ha ottenuto il “premio giovani” del concorso intitolato “Civiltà contadina, valori e memorie”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Novara.

“Nightmare” acrilico dietro lastra trasparente, cm 70×70

Il terzo quadro esposto è “Nightmare”. Eseguito subito dopo il lockdown, e stato già descritto nel post intitolato “Immagini e riflessioni”, A QUESTO LINK, ed ha preso parte alla collettiva organizzata dal CAB di Busto Arsizio intitolata “Non riporre ti prego il filo e l’ago”.
Rappresenta il comportamento “predatorio” nei confronti delle risorse naturali che nel secolo scorso è stato messo in atto e le sue terribili conseguenze sul presente e sul futuro.

locandina della collettiva artistica “Millenovecento…”

28 gennaio 2023

In basso, alcune immagini dell’esposizione, allestimento di Marina Comerio.
Oggi, alle 17.00, evento “il ‘900 a Fagnano in VOCI DAL SILENZIO”, a cura di Elisabetta Colombo

immagini e riflessioni

Elisabetta Neri -“Nightmare” acrilico su tavola e su vetro sintetico cm 70×70 esclusa cornice

si può addentare con ingordigia il nostro pianeta come se fosse una mela? Sì, e, come una Gorgone che con il suo sguardo ingordo tutto pietrifica spegnendo ogni alito di vita, l’abbiamo fatto.
La presunzione umana di poter definire a proprio uso e consumo i limiti del bene e del male, o l’arroganza di non stabilirli affatto ha causato danni e una complessità quasi impossibile gestire.
L’incubo della pandemia ci ha imposto uno stop, una pausa di riflessione. Anche se qualcuno persisterà nello sfruttare a proprio vantaggio anche questa tragica situazione, l’unica via da percorrere per metterci in salvo non potrà che percorrere spazi in armonia con i nostri simili e con la nostra meravigliosa casa.


Una settimana fa sono riuscita finalmente a terminare questo lavoro, che verrà esposto nell’ambito di una collettiva che si terrà a metà ottobre… più avanti svelerò tutti i dettagli!


Giocare con la prospettiva: l’anamorfosi. (con tutorial in fondo all’articolo)

Il mio primo esperimento di anamorfosi

CLICCA SULL’IMMAGINE SOPRA PER VEDERE LA MAGIA…

…si tratta di un’anamorfosi ottica, ovvero di un’immagine che appare deformata se il foglio viene visto frontalmente…

Il disegno della tazzina nelle sue reali proporzioni

… ma che diventa realistica se il foglio viene visto di scorcio (PER IL SIGNIFICATO DELL’ESPRESSIONE “DI SCORCIO” CLICCA QUI).
Per intenderci: per ottenere un’immagine realistica dobbiamo avere le linee verticali della quadrettatura in prospettiva, ovvero con un’inclinazione tale che, se dovessimo prolungarle, convergerebbero in un unico punto di fuga.

anamorfòṡi
“è così chiamato un tipo di rappresentazione pittorica realizzata secondo una deformazione prospettica che ne consente la giusta visione da un unico punto di vista (risultando invece deformata e incomprensibile se osservata da altre posizioni); fu molto in voga nei secc. 16° e 17°. In ottica, si ha anamorfosi delle immagini quando, per mezzo di particolari specchi, prismi, lenti e altri sistemi ottici, l’ingrandimento in senso orizzontale delle immagini stesse è diverso da quello in senso verticale.”

Ecco una parte della definizione di anamorfòṡi tratta dal vocabolario Treccani online.
Lo stupore che può generare un’immagine disegnata o dipinta ha sempre rappresentato per me uno stimolo per scoprire o applicare nuove tecniche di rappresentazione.
Già con i trompe l’oeil in passato ho attinto a piene mani dalle nozioni sulla prospettiva che permettono di creare illusoriamente ciò che in realtà non esiste.

sguardo dal passato – Gorla minore

Nel trompe l’oeil dell’immagine in alto, realizzato a Gorla Minore insieme a mia sorella Maddalena, le persiane non esistono: tutto ciò che si poteva vedere prima dell’intervento di decorazione era una lieve rientranza di forma rettangolare nel muro.
Talvolta l’utilizzo della prospettiva mi ha permesso di aprire immaginarie finestre negli interni, dipingendo direttamente sul muro o su tavole, intese come “finestre da appendere”; nel video qui sotto si può vedere una carrellata di miei lavori basati sull’illusionismo prospettico.

Qui sopra: il mio dipinto intitolato “pioppi”, acrilico su tela, cm 100×150
Qui sopra e nell’immagine che segue: “vegetazione mediterranea”, acrilico su tela, cm 100×150.

In questo mio dipinto la prospettiva della cornice in pietra è l’elemento che mette in comunicazione l’ambiente reale con l’immaginario paesaggio, trasformando un semplice quadro in un trompe l’oeil.

Ed ecco, sempre dal Vocabolario Treccani, come viene spiegato il significato dell’espressione “trompe l’oeil”: 
“‹trõp l ööi› locuz. m., fr. (propr. «inganna l’occhio»), invar. – Genere di pittura volto a rappresentare la realtà materiale in modo tale da suscitare l’illusione della tridimensionalità e, quindi, della consistenza delle immagini rappresentate: trova il suo specifico campo nella natura morta (quando si vogliano fingere armadî o custodie aperte nella parete, mostrando con cura meticolosa anche il loro contenuto) ma si estende agli artifici prospettici con cui pittori e architetti amplificano illusoriamente lo spazio interno di un ambiente; se ne hanno esempî nell’arte romana, nel Rinascimento, nell’arte barocca e, in qualche misura, nell’arte contemporanea, per es. nell’iperrealismo. Per estens., l’opera eseguita con tale tecnica: la parete è stata affrescata con un trompe-l’oeil.”

Mentre all’inizio del Rinascimento la prospettiva, da poco codificata, era il mezzo necessario per rappresentare nelle immagini pittoriche una realtà precisa e scientificamente misurabile, già alla fine del ‘400 Bramante la utilizza per dar vita a spazi inesistenti: il coro della chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano, profondo se visto frontalmente (immagine 1) e inesistente se visto lateralmente (immagine 2), ne è un esempio.

Santa Maria presso San Satiro, Milano – foto tratta da Wikipedia

Con il ‘500 gli artisti diventano così abili nell’utilizzo della prospettiva da utilizzarla per dar creare immagini fortemente deformate e quindi apparentemente incomprensibili, che diventano incredibilmente realistiche se osservate da un determinato punto di vista: è il caso del pittore tedesco Hans Holbein il giovane, che negli anni ’30 del ‘500 dipinge l’opera intitolata “Ambasciatori”. All’interno di questo dipinto è contenuta un’anamorfosi (o anamorfismo): il teschio in basso assume un aspetto realistico solo se si guarda l’opera lateralmente, di scorcio.

CLICCA QUI PER VEDERE L’OPERA e successivamente clicca sulla freccia a destra dell’immagine: troverai altre due figure che mostrano chiaramente in cosa consista un’anamorfosi.

Nel ‘600 l’illusionismo prospettico diventa il mezzo per generare stupore, suscitare meraviglia, traghettare la mente verso una realtà intangibile che prende forma grazie all’immaginazione: è il già citato caso dei soffitti affrescati nella Chiesa del Gesù e nella Chiesa di Sant’Ignazio a Roma, che portano il Paradiso all’interno delle mura dell’edificio religioso.

Padre Pozzo – “Gloria di Sant’Ignazio”, volta della Chiesa di Sant’Ignazio a Roma, 1685 – foto tratta dal web

La storia dell’anamorfosi è ben sintetizzata nell’articolo “Il mondo visto da un’altra prospettiva: l’arte dell’anamorfosi!”, sul blog “didatticarte” (CLICCA QUI PER LEGGERLO)

L’anamorfosi ottica non è altro che un sistema per contrastare l’effetto della prospettiva, che restringe e accorcia tutto ciò che si trova lontano dal nostro sguardo.

Alcune notti fa non riuscivo a prendere sonno perchè pensavo e ripensavo a come far sperimentare ai miei allievi dei corsi di disegno il fenomeno dell’anamorfosi senza utilizzare particolari software per la rielaborazione delle immagini: volevo che ottenessero un buon risultato anche avendo a disposizione solo un foglio, una matita, un righello e un cellulare per scattare una foto…e giovedì, durante la mia lezione online, ci sono riusciti!

Esercizi eseguiti durante la mia lezione di disegno online da
Shari, joselyn Navarrete e Mario Dino

Una volta messo a punto il metodo finalmente ho trovato pace e mi sono addormentata.
Nel fine settimana ho testato l’efficacia del metodo realizzando un semplice disegno rappresentante una tazzina di caffè, e alla fine ho preparato questo tutorial… volete provare? Non è difficile! buona visione!

cenni di base sulla prospettiva: la linea d’orizzonte e il punto di fuga

Elisabetta Neri – “glicini e ortensie”, acrilico su tavola

In passato ho realizzato diversi trompe l’oeil, su parete o su tavola; lo scopo di questo tipo di dipinti è “ingannare l’occhio”, suggerendo una profondità che nella realtà non esiste. Sono nate così finte aperture affacciate su paesaggi marini o su giardini all’italiana.
Per poter compiere questa “magia”, è necessario applicare correttamente almeno alcune regole di base sull’utilizzo della prospettiva.

Gli elementi minimi da conoscere per disegnare un’immagine “credibile” in prospettiva centrale (la più semplice e la più utilizzata nei trompe l’oeil) sono la linea d’orizzonte e il punto di fuga .

la linea d’orizzonte è sempre collocata all’altezza di chi guarda il paesaggio. Nella figura in alto si può notare come, salendo progressivamente verso l’alto, si veda una striscia di mare sempre più ampia, con l’orizzonte collocato sempre più in alto.
Per questo motivo, per rendere realistico un trompe l’oeil, questa linea va collocata all’altezza degli occhi di chi, entrando nella stanza, guarderà il dipinto.

Il punto di fuga va pensato in corrispondenza dello sguardo dell’osservatore (prima immagine in alto). Ammettiamo di voler far proseguire illusoriamente nel trompe l’oeil il pavimento della stanza: dovremmo in questo caso prolungare quelle linee che delimitano le file di piastrelle perpendicolari alla parete, disegnandole sul muro. Ma come?

facendole convergere tutte nel punto di fuga.

Elisabetta Neri – “orizzonti lontani”, acrilico su parete

In questo mio murale le linee che delimitano le file di piastrelle partono dalle fughe sullo zoccolino, dando la sensazione che esista un gradino; se volessimo prolungare oltre il pavimento dipinto le linee che delimitano le file di piastrelle, noteremmo che andrebbero a convergere tutte in un unico punto (il punto di fuga), posizionato sull’orizzonte del mare (linea d’orizzonte).

Elisabetta Neri – “sogno mediterraneo”, acrilico su parete

La stessa cosa capiterebbe se prolungassimo verso il mare anche le linee del pavimento in questo murale intitolato “sogno mediterraneo” (immagine in alto).

Elisabetta e Maddalena Neri – “mare tropicale”, acrilico su parete

In questo caso invece, le linee che andrebbero a convergere sull’orizzonte sono quelle che delimitano in alto e in basso le due pareti laterali. Dunque tutte quelle linee che immaginiamo perpendicolari alla superficie del dipinto devono incontrarsi nel punto di fuga sulla linea d’orizzonte. (vedi anche l’articolo sulla costruzione del Trompe l’Oeil che stiamo realizzando presso Music Lab a Busto Arsizio, intitolato “che cosa apparirà?”).

Il trompe l’oeil a sinistra ha una costruzione prospettica molto complessa, mentre in quello a destra è facile notare come le linee che delimitano le piccole siepi perpendicolari alla superficie del dipinto convergano anch’esse tutte in un punto: una situazione simile a quella del dipinto che ho postato in apertura.

Della prospettiva avevo già parlato in articoli precedenti, qui ho voluto riassumere e semplificare alcune nozioni di base. Per approfondire, ecco i link ai miei post:


L’ABC DEL TROMPE L’OEIL: 1 – LA PROSPETTIVA: LA LINEA D’ORIZZONTE E IL PUNTO DI FUGA
L’ABC DEL TROMPE L’OEIL: 2 – LA PROSPETTIVA: LE PROFONDITA’
L’ABC DEL TROMPE L’OEIL: 3 – LA PROSPETTIVA: LE ALTEZZE
L’ABC DEL TROMPE L’OEIL: 4 – LA PROSPETTIVA: PIANI INCLINATI E SCALE
L’ABC DEL TROMPE L’OEIL: 5 – LA PROSPETTIVA: ARCHI E CERCHI

Corso di disegno Legnano

Alcuni lavori realizzati nell’anno appena trascorso dagli allievi del corso di disegno che tengo presso il Centro Pertini (Il Salice)  a Legnano.

Nell’immagine in basso contatti per info e iscrizioni. Inizio: Lunedì 7 settembre.

copertina con freccia

imparare a disegnare…

Imparare a disegnare si può! E nonostante tutto, anche quest’anno abbiamo lavorato allegramente e con passione, prima in presenza, poi a distanza ed infine a piccoli gruppi prendendo tutte le precauzioni necessarie.

Ecco i video che mostrano alcuni lavori realizzati dagli allievi
dei miei corsi di disegno che tengo presso

MUSICLAB

a Busto Arsizio.
Buona visione!
adulti
CORSO ADULTI
ragazziCORSO RAGAZZI

ELISABETTA NERI-indirizzi mail:
elisabetta.neri.vxtp@gmail.com
elisabetta.neri.vxtp@alice.it

Personale di Giulia Frassinetti a Castellanza

20200703_202738
rugiada multicolore – pastello su cartoncino

Sono soddisfazioni… Giulia Frassinetti, allieva dei corsi di pittura che tengo presso MUSICLAB a Busto Arsizio, esporrà da domani, 5 luglio 2020 presso 14 Art Gallery Cafe in via Vittorio Veneto 19, a Castellanza (VA). La mostra sarà visitabile tutti i giorni negli orari di apertura del locale, per tutto il mese di luglio.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE L’EVENTO SU FACEBOOK

instagram
Laureata in fisica, ma dotata di una naturale predisposizione per il disegno e per la pittura, con un sogno (artistico) nel cassetto perseguito con grande passione e tenacia, presenterà acquerelli, pastelli e acrilici.

87067248_10215534663271158_8119648957421846528_o
Come spiega lei stessa, l’amore per la rappresentazione grafica le appartiene da sempre: “Già dalla mia prima infanzia trascorrevo buona parte dei pomeriggi estivi, durante le vacanze, a disegnare seduta al tavolo della cucina.”

IMG-20200702-WA0027
Einstein – matita su cartoncino

In questi due anni di corso ha voluto mettersi alla prova con diversi soggetti: dal ritratto, al paesaggio (con una predilezione per lo studio dell’acqua e delle onde), all’astratto, acquisendo progressivamente padronanza nelle tecniche e capacità di rendere realisticamente luci e volumi. Con grande umiltà si è sempre messa in discussione al fine di produrre risultati sempre migliori, sperimentando ogni tecnica pittorica e grafica.

20200615_170600
Inserisci una didascalia”mare di lacrime” e “sconforto”, pastelli su cartoncino

Durante il lockdown, periodo per lei  straordinariamente produttivo, Giulia Frassinetti ha incanalato paure e sogni di libertà nella sua attività creativa, dando vita ad immagini fortemente espressive.

87072605_10215534665431212_6972662590811930624_o
Inserisci una Cavalli in libertà – pastello su cartoncino

Attratta dalla levità dei paesaggi nebbiosi e innevati tipici della nostra zona, ha riprodotto queste atmosfere ovattate in alcune sue opere di piccolo formato.

betulle
Boschetto innevato – acrilico su tavola

Concludo con l’acquerello intitolato ” ‘na tazzulella ‘e cafè”, realizzato in onore della location della mostra, locale in cui arte e gusto si combinano in perfetta armonia.

95626002_10216142632750015_180593599451234304_n
” ‘na tazzulella ‘e cafè”, acquerello su cartoncino.

 

 

 

                     

disegnare gli occhi e il naso nel volto visto dal basso

insu

Avevo detto che avrei pubblicato questo approfondimento sul disegno degli occhi e del naso nel volto visto dal basso subito dopo l’articolo intitolato schizzare un volto visto di scorcio .

Scritto a metà aprile, per diversi motivi non ho potuto pubblicare allora il post che segue, perciò lo propongo adesso.

solo occhio firma
Non ho in casa molti mezzi per dipingere in questi giorni; però ho gli acquerelli e alcuni fogli adatti a questa tecnica, ma di formato molto piccolo (A5). Così questa volta, per colorare uno dei miei soggetti preferiti, ho utilizzato l’acquerello.
Ho anche filmato alcune fasi del lavoro realizzando questo breve video:
per libero
Come si può notare, in corrispondenza della pelle ho bagnato tutto il foglio prima di stendere il colore: questo accorgimento permette di ottenere colori tenui e campiture di colore dai contorni molto sfumati. Per i dettagli dell’occhio ho usato invece l’acquerello meno diluito, e quasi a secco per definire le ciglia, che dovevano risultare scure e nette.
firma 2Proverò ora a spiegare, partendo dal disegno rimasto in matita sulla destra, come cambia la forma di un occhio se visto dal basso; intanto, come si può notare osservando la foto in basso, gli angoli degli occhi sono idealmente posizionati su una linea curva, che all’incirca determina anche la curvatura della rima palpebrale (o rima cigliare) inferiore (come spiegato in modo più dettagliato nel post “schizzare un volto visto di scorcio
frma1Dovendo quindi disegnare l’apertura dell’occhio, avremo come limite inferiore tale linea (in blu nell’immagine in alto) e come limite superiore una curva molto accentuata, che seguirà la curvatura del bulbo oculare (i cui contorni sono tratteggiati in bianco nella foto in basso). (Vedi anche “occhi, naso e bocca nel viso visto di 3/4).
con linea
Se un occhio è visto dal basso non vedremo lo spessore della rima palpebrale inferiore, mentre si percepirà bene quello della rima palpebrale superiore (le due linee in rosa nella foto in alto).
linee colorate
La palpebra mobile (ovvero quella parte che va dalla rima cigliare superiore alla piega della palpebra (nell’immagine in alto in rosso), risulterà molto stretta perchè vista di scorcio, mentre lo spazio tra la piegatura della palpebra e il sopracciglio sarà più ampio perchè visto frontalmente. L’iride e la pupilla non saranno rotonde ma assumeranno una forma pressochè ovale (nel disegno in alto identificate con il colore verde – la parte tratteggiata è quella nascosta dalla palpebra mobile).
Le ciglia superiore si vedranno in tutta la loro lunghezza, mentre quelle inferiore risulteranno scorciate.

Per quanto riguarda il naso, si vedrà la base con le narici, mentre il dorso potrebbe vedersi di scorcio (ovvero accorciato) se il viso non è molto inclinato rispetto al nostro sguardo (immagine in alto a sinistra), oppure potrebbe non vedersi del tutto (immagine in alto, figura a destra).