disegnare gli occhi e il naso nel volto visto dal basso

insu

Avevo detto che avrei pubblicato questo approfondimento sul disegno degli occhi e del naso nel volto visto dal basso subito dopo l’articolo intitolato schizzare un volto visto di scorcio .

Scritto a metà aprile, per diversi motivi non ho potuto pubblicare allora il post che segue, perciò lo propongo adesso.

solo occhio firma
Non ho in casa molti mezzi per dipingere in questi giorni; però ho gli acquerelli e alcuni fogli adatti a questa tecnica, ma di formato molto piccolo (A5). Così questa volta, per colorare uno dei miei soggetti preferiti, ho utilizzato l’acquerello.
Ho anche filmato alcune fasi del lavoro realizzando questo breve video:
per libero
Come si può notare, in corrispondenza della pelle ho bagnato tutto il foglio prima di stendere il colore: questo accorgimento permette di ottenere colori tenui e campiture di colore dai contorni molto sfumati. Per i dettagli dell’occhio ho usato invece l’acquerello meno diluito, e quasi a secco per definire le ciglia, che dovevano risultare scure e nette.
firma 2Proverò ora a spiegare, partendo dal disegno rimasto in matita sulla destra, come cambia la forma di un occhio se visto dal basso; intanto, come si può notare osservando la foto in basso, gli angoli degli occhi sono idealmente posizionati su una linea curva, che all’incirca determina anche la curvatura della rima palpebrale (o rima cigliare) inferiore (come spiegato in modo più dettagliato nel post “schizzare un volto visto di scorcio
frma1Dovendo quindi disegnare l’apertura dell’occhio, avremo come limite inferiore tale linea (in blu nell’immagine in alto) e come limite superiore una curva molto accentuata, che seguirà la curvatura del bulbo oculare (i cui contorni sono tratteggiati in bianco nella foto in basso). (Vedi anche “occhi, naso e bocca nel viso visto di 3/4).
con linea
Se un occhio è visto dal basso non vedremo lo spessore della rima palpebrale inferiore, mentre si percepirà bene quello della rima palpebrale superiore (le due linee in rosa nella foto in alto).
linee colorate
La palpebra mobile (ovvero quella parte che va dalla rima cigliare superiore alla piega della palpebra (nell’immagine in alto in rosso), risulterà molto stretta perchè vista di scorcio, mentre lo spazio tra la piegatura della palpebra e il sopracciglio sarà più ampio perchè visto frontalmente. L’iride e la pupilla non saranno rotonde ma assumeranno una forma pressochè ovale (nel disegno in alto identificate con il colore verde – la parte tratteggiata è quella nascosta dalla palpebra mobile).
Le ciglia superiore si vedranno in tutta la loro lunghezza, mentre quelle inferiore risulteranno scorciate.

Per quanto riguarda il naso, si vedrà la base con le narici, mentre il dorso potrebbe vedersi di scorcio (ovvero accorciato) se il viso non è molto inclinato rispetto al nostro sguardo (immagine in alto a sinistra), oppure potrebbe non vedersi del tutto (immagine in alto, figura a destra).

Schizzare un volto visto di scorcio

uffa
In questi giorni ho provato a schizzare sul mio sketchbook (in realtà un vecchio album per foto rimasto inutilizzato) alcuni volti femminili visti più o meno di scorcio.

IMG_20200410_232232_859

20200407_170419

Disegnare un volto visto frontalmente o di profilo non è particolarmente difficile (vedi: Le ombre: dalla sfera al volto e disegno del volto di profilo); le cose si complicano quando è ruotato in una posizione intermedia (vedi” schizzare un volto visto di 3/4 e occhi naso e bocca nel viso visto di 3/4) e l’impresa diventa ancora più complessa se si prova a rappresentare un viso visto di scorcio.

Ma qual’è il significato dell’espressione “di scorcio”? Letteralmente significa accorciato. Ciò avviene per effetto della prospettiva: come in un pavimento vediamo le piastrelle, che in realtà sono quadrate, con un’altezza notevolmente inferiore alla loro larghezza, così anche la figura umana può risultare “scorciata” in tutti suoi elementi se la vediamo dal basso o dall’alto.


In quale caso il viso appare “accorciato”, ovvero con la sua lunghezza “ridotta”?

  • quando lo si guarda dal basso verso l’alto (figura 1)
  • quando lo si guarda dall’alto verso il basso (figura 2)
  • quando la figura che si ha di fronte ha il capo reclinato verso il basso (figura 3)
  • quando la figura che si ha di fronte ha la testa riversa all’indietro (figura 4)
  • quando si guarda una figura sdraiata standovi di fronte dalla parte dei piedi (figura 5) o dalla parte della testa (figura 6)

perblog

La visuale indicata nella figura 5 è quella adottata nella rappresentazione del famosissimo “Cristo morto” (1475-78 circa) di Andrea Mantegna, tra i primi artisti che si dedicarono allo scorcio prospettico applicato alla figura umana.

Cristo morto Andrea Mantegna
immagine tratta dal web

La prospettiva, codificata all’inizio del secolo in cui visse l’artista, fu da subito applicata in maniera puntuale e precisa nella rappresentazione dell’architettura, i cui volumi geometrici risultavano più facilmente definibili applicando le norme che regolano la visione prospettica, come dimostra il dipinto di Piero della Francesca intitolato “Flagellazione di Cristo” del 1455–1460 (immagine in basso).

flagellazioneù
immagine tratta dal web

Tali norme risultavano invece meno oggettivamente applicabili nella rappresentazione di forme più irregolari e complesse come quelle del corpo umano: Se infatti si confronta la figura del Cristo con la foto di un uomo sdraiato, ci si rende subito conto che nel dipinto dell’artista quattrocentesco i piedi in primo piano sono più piccoli di come apparirebbero nella realtà, mentre la testa risulta grande. Lo scorcio del volto è comunque perfetto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

immagini tratte dal web

Mantegna introdusse una grande novità, infatti dopo di lui tanti altri artisti si misurarono con il complesso tema della figura vista di scorcio, ne sono un esempio le opere visibili nello slideshow in alto.
Solo alla fine del Cinquecento le anomalie prospettiche vennero completamente risolte, per arrivare alla straordinaria abilità degli artisti settecenteschi che, popolando illusoriamente i soffitti di figure viste dal basso, portarono questo tema a livelli virtuosistici.

(per approfondire l’argomento consiglio la visita del Blog didatticarte a QUESTO LINK).

nuovo

Ma ora veniamo a noi.
Per effetto della prospettiva, in un volto visto dal basso la fronte risulterà più stretta della mascella (immagine in alto a sinistra), mentre nel caso opposto vedremo la forma della testa stringersi molto verso il mento (immagine in alto a destra). Come sempre converrà utilizzare linee di riferimento per posizionare sopracciglia, occhi, naso, bocca, mento… che in questo caso non saranno tratti rettilinei (vedi immagine in basso e Le ombre: dalla sfera al volto) come nel viso visto di fronte, ma curve.
PROPORZIONI

Perchè curve? Proverò a spiegarlo in maniera semplice con il solito ovetto, dotato di meridiani (come quello che segna l’asse di simmetria del volto) e paralleli (le linee di sopracciglia, occhi, naso, bocca e mento) simili a quelli di un mappamondo.

ovettoovetti

Come si può notare in queste foto, se l’uovo viene visto dall’alto le linee orizzontali che vengono solitamente tracciate come riferimento per disegnare i diversi elementi del volto appaiono come curve la cui rotondità è rivolta verso il basso (foto a sinistra) mentre se l’uovo è visto dal basso le curve sono orientate in modo opposto (foto 1, 2 e 3)
Inoltre, osservando le figure 1, 2 e 3 si può notare come le linee tendano ad avere una curvatura sempre più accentuata aumentando l’inclinazione dell’uovo.
Un’altra importante considerazione che si può fare guardando le immagini è che, per effetto della prospettiva, le linee parallele che si trovano in prossimità di chi guarda appaiono più distanti tra loro rispetto a quelle più lontane, ad esempio: nell’immagine 3 la distanza tra la linea delle sopracciglia e quella degli occhi risulta minore di quella tra la linea del naso e della bocca, anche se nella realtà questi due spazi sono uguali.
Il disegno in basso è stato tracciato a partire da uno schema simile a quello della foto 2.

viola

tre quarti
Se poi il volto, oltre ad essere visto di scorcio, è anche leggermente ruotato lateralmente, alche il “meridiano” che costituisce l’asse di simmetria del volto si trasformerà in una curva (foto in alto).

Naturalmente l’uovo è una semplificazione, nella realtà il volto ha concavità e sporgenze che sulla superficie liscia e uniforme dell’uovo non esistono, ma serve per capire come disegnare un immaginario “involucro” necessario per poter schizzare i volti così inclinati, come si può notare nei disegni dell’immagine in basso: prima di schizzare il viso ho infatti disegnato ed evidenziato con il tratteggio rosso una forma ovoidale che ho utilizzato come schema di riferimento.

dall'alto
al basso

CLICCA QUI PER LEGGERE L’APPROFONDIMENTO SUL DISEGNO DEGLI OCCHI E DEL NASO NEL VISO VISTO DAL BASSO.

disegno dell’occhio dal vivo

Breve video sul disegno che ho eseguito dal vivo presso il Ristò di Solbiate Olona (VA), all’interno del centro commerciale “Le Betulle”. La tecnica è quella che uso spesso, il pastello morbido su carta da pacco.

copertinalivedrawingblog

disegno del volto di profilo

20190215_140859Per disegnare in modo proporzionato un volto visto di profilo si può seguire uno schema simile a quello proposto per la rappresentazione del viso visto di fronte (le ombre: dalla sfera al volto) e di tre quarti  (schizzare un volto visto di 3/4); lo schema questa vola sarà però costituito da un quadrato diviso in 9 quadratini.
fbsfoata quadretti

Per il posizionamento in verticale di occhi, naso e bocca si possono seguire le stesse regole già prese in considerazione per il viso visto di fronte e di 3/4. Occhi, naso e bocca rientreranno nella prima colonna di quadratini a sinistra, mentre l’orecchio sarà all’incirca sulla linea tra la 2° e la 3° colonna.

L’occhio visto di profilo ha una forma simile a quella di un triangolo isoscele, con il lato più corto tondeggiante per via della rotondità del bulbo oculare; l’iride e la pupilla sono ovali.

bo

Le labbra di profilo hanno una forma che ricorda quella di un cuore ruotato di 90°; bisogna però tener presente che labbro superiore e inferiore hanno all’incirca lo stesso spessore, e che il labbro superiore sporge di più rispetto a quello sottostante.

 

 

Occhi, naso e bocca nel viso visto di 3/4

bella

20190125_231710

Come cambia la forma di occhi, naso e bocca nel viso visto di 3/4? Tutti questi elementi, visti frontalmente sono simmetrici, quindi perfettamente divisibili in due parti speculari da un asse verticale, che nell’immagine in basso è di colore rosa chiaro. Nei disegni ho tratteggiato il contorno dei bulbi oculari perchè nella visione del volto di 3/4 la  curvatura della loro superficie si percepisce maggiormente.

20190125_232026

Nel viso visto di 3/4 quest’asse, come già detto nel post precedente, immaginandolo “disegnato” sul volto, seguirà le sporgenze e le rientranze del profilo (immagine in basso).

part

In questo caso l’apertura degli occhi avrà una forma simile a quella di una goccia ruotata di 90°, con la parte larga verso l’angolo degli occhi più lontano da noi; a questa forma a goccia bisognerà poi aggiungere la carnucola lacrimale verso il centro del volto (immagine a destra in basso). Nel viso visto di 3/4 la rotondità del bulbo oculare risulta più visibile. L’iride e la pupilla avranno una forma ovale se la figura che intendiamo disegnare avrà lo sguardo rivolto di fronte a sè (immagine a sinistra in basso), mentre se dovrà avere lo sguardo rivolto verso di noi, l’iride e la pupilla resteranno rotonde. (immagine in alto)

Del naso percepiremo la sporgenza, e l’ala nasale più lontana da noi risulterà nascosta dalla punta del naso; anche nella bocca la parte più lontana da noi, ovvero quella che nel disegno in basso si trova alla nostra sinistra rispetto all’asse centrale, sarà più corta di quella più vicina a noi, perchè vista di scorcio.

naso e bocca2

 

schizzare un volto visto di 3/4

20190119_234427Il volto visto di 3/4 è il più difficile da disegnare. Nonostante le fisionomie siano nella realtà molteplici e anche molto differenti tra loro, esistono regole che permettono di schizzare un volto in modo abbastanza proporzionato.
Per la collocazione delle linee sulle quali disegnare occhi, naso e bocca si può seguire l’impostazione del viso visto frontalmente (leggi l’ultima parte dell’articolo: le ombre dalla sfera al volto).

Si può partire disegnando il rettangolo diviso in 6 quadrati, come già visto per il viso visto frontalmente; a questo però bisogna aggiungere, dalla parte della nuca, tre rettangoli con le due basi larghe la metà rispetto al lato dei quadrati. Nello spazio ricavato in questa “aggiunta”, verrà in seguito disegnato l’orecchio
all’interno di questo schema si può disegnare una forma “a uovo rovesciato”, con la punta verso il basso non centrata, spostata invece dalla parte verso la quale sarà rivolto il viso.
Fino alle orecchie la testa seguirà una linea curva che corrisponderà ad un semicerchio.

Potrà essere utile anche disegnare un “meridiano” che partendo dalla sommità della testa segni l’asse centrale del nostro viso terminando sul mento.

Osservando le due immagini dell'”ovetto” sul quale è stato schizzato il viso si può notare come l’asse centrale, che nella visione frontale risultava rettilineo, ruotando l’uovo si trasformi in una linea curva; questa linea curva corrisponde al meridiano tracciato sul nostro disegno.
20190119_233141

Ma la superficie del nostro viso non è liscia e regolare come quella dell’uovo, presenta invece delle asperità: il viso che schizzeremo sarà quindi immaginariamente “racchiuso”, “inscritto” all’interno di un volume che ricorda quello di un uovo, ma presenterà sporgenze (le arcate sopraccigliari, il naso, gli zigomi, le labbra, il mento) e rientranze (in corrispondenza delle orbite e, se il viso è magro, appena sotto gli zigomi); perciò anche l’asse centrale del volto, se proiettato sulla superficie del viso non apparirà come una linea curva (linea rossa nel disegno in alto).

20190119_232907
Se il viso non è visto leggermente dall’alto o dal basso, le linee su cui collocare occhi, naso e bocca resteranno invece orizzontali.
20190119_234343
I capelli, anche se lisci, creeranno uno spessore che dovrà essere aggiunto in alto e dietro la testa.