piccoli assaggi

Non sono forse gli stuzzichini presentati in maniera accattivante a stimolare l’appetito durante un pranzo? Non sono forse i piccoli assaggi che scatenano in noi la curiosità di provare tutto senza il timore di abbuffarci?

Minimalia la immagino così: un’allettante esposizione di piccoli assaggi pittorici e poetici.

“Minimalia”, organizzata dal Centro Artecultura Bustese, verrà inaugurata domenica prossima (19 settembre 2021), presso la Galleria Boragno di Busto Arsizio (VA), ed io avrò l’onore di partecipare all’evento con il mio mini-dipinto astratto postato in apertura di questo articolo.

Ogni opera sarà associata ad una breve poesia (haiku) creata dagli allievi della scuola di scrittura creativa della UALZ di Legnano (MI).

Ad ogni artista è stato infatti assegnato un breve testo poetico e consegnate due piccole tele (cm 20 x 20) sulle quali dare libero sfogo alla propria creatività a partire dal contenuto dell’haiku;.
Ecco le mie due proposte:

Avendo avuto una formazione artistica tradizionale, generalmente il mio linguaggio è figurativo; è infatti per questo motivo che nel primo dipinto gli stimoli suggeriti dalla poesia si sono immediatamente tradotti in un’immagine realistica (immagine in basso).

ma ultimamente sono attratta anche dalle composizioni astratte, più ermetiche e misteriose, che lasciano maggior spazio all’interpretazione trasmettendo sensazioni anzichè fornire indicazioni esatte ed univoche al fruitore; mi sono quindi successivamente lasciata andare provando a far fluire le emozioni in maniera meno ragionata, ed è nato il piccolo dipinto astratto che verrà esposto alla mostra.

Fa inoltre parte della mia ricerca artistica più recente il tentativo di accostare ed armonizzare i due linguaggi espressivi, ed è quindi per questo motivo che le mie due tele, pur configurandosi come due immagini autonome e molto diverse tra loro, possono convivere dialogando armonicamente.


disegnare gli occhi e il naso nel volto visto dal basso

insu

Avevo detto che avrei pubblicato questo approfondimento sul disegno degli occhi e del naso nel volto visto dal basso subito dopo l’articolo intitolato schizzare un volto visto di scorcio .

Scritto a metà aprile, per diversi motivi non ho potuto pubblicare allora il post che segue, perciò lo propongo adesso.

solo occhio firma
Non ho in casa molti mezzi per dipingere in questi giorni; però ho gli acquerelli e alcuni fogli adatti a questa tecnica, ma di formato molto piccolo (A5). Così questa volta, per colorare uno dei miei soggetti preferiti, ho utilizzato l’acquerello.
Ho anche filmato alcune fasi del lavoro realizzando questo breve video:
per libero
Come si può notare, in corrispondenza della pelle ho bagnato tutto il foglio prima di stendere il colore: questo accorgimento permette di ottenere colori tenui e campiture di colore dai contorni molto sfumati. Per i dettagli dell’occhio ho usato invece l’acquerello meno diluito, e quasi a secco per definire le ciglia, che dovevano risultare scure e nette.
firma 2Proverò ora a spiegare, partendo dal disegno rimasto in matita sulla destra, come cambia la forma di un occhio se visto dal basso; intanto, come si può notare osservando la foto in basso, gli angoli degli occhi sono idealmente posizionati su una linea curva, che all’incirca determina anche la curvatura della rima palpebrale (o rima cigliare) inferiore (come spiegato in modo più dettagliato nel post “schizzare un volto visto di scorcio
frma1Dovendo quindi disegnare l’apertura dell’occhio, avremo come limite inferiore tale linea (in blu nell’immagine in alto) e come limite superiore una curva molto accentuata, che seguirà la curvatura del bulbo oculare (i cui contorni sono tratteggiati in bianco nella foto in basso). (Vedi anche “occhi, naso e bocca nel viso visto di 3/4).
con linea
Se un occhio è visto dal basso non vedremo lo spessore della rima palpebrale inferiore, mentre si percepirà bene quello della rima palpebrale superiore (le due linee in rosa nella foto in alto).
linee colorate
La palpebra mobile (ovvero quella parte che va dalla rima cigliare superiore alla piega della palpebra (nell’immagine in alto in rosso), risulterà molto stretta perchè vista di scorcio, mentre lo spazio tra la piegatura della palpebra e il sopracciglio sarà più ampio perchè visto frontalmente. L’iride e la pupilla non saranno rotonde ma assumeranno una forma pressochè ovale (nel disegno in alto identificate con il colore verde – la parte tratteggiata è quella nascosta dalla palpebra mobile).
Le ciglia superiore si vedranno in tutta la loro lunghezza, mentre quelle inferiore risulteranno scorciate.

Per quanto riguarda il naso, si vedrà la base con le narici, mentre il dorso potrebbe vedersi di scorcio (ovvero accorciato) se il viso non è molto inclinato rispetto al nostro sguardo (immagine in alto a sinistra), oppure potrebbe non vedersi del tutto (immagine in alto, figura a destra).