disegno del volto di profilo

20190215_140859Per disegnare in modo proporzionato un volto visto di profilo si può seguire uno schema simile a quello proposto per la rappresentazione del viso visto di fronte (le ombre: dalla sfera al volto) e di tre quarti  (schizzare un volto visto di 3/4); lo schema questa vola sarà però costituito da un quadrato diviso in 9 quadratini.
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Per il posizionamento in verticale di occhi, naso e bocca si possono seguire le stesse regole già prese in considerazione per il viso visto di fronte e di 3/4. Occhi, naso e bocca rientreranno nella prima colonna di quadratini a sinistra, mentre l’orecchio sarà all’incirca sulla linea tra la 2° e la 3° colonna.

L’occhio visto di profilo ha una forma simile a quella di un triangolo isoscele, con il lato più corto tondeggiante per via della rotondità del bulbo oculare; l’iride e la pupilla sono ovali.

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Le labbra di profilo hanno una forma che ricorda quella di un cuore ruotato di 90°; bisogna però tener presente che labbro superiore e inferiore hanno all’incirca lo stesso spessore, e che il labbro superiore sporge di più rispetto a quello sottostante.

 

 

Occhi, naso e bocca nel viso visto di 3/4

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Come cambia la forma di occhi, naso e bocca nel viso visto di 3/4? Tutti questi elementi, visti frontalmente sono simmetrici, quindi perfettamente divisibili in due parti speculari da un asse verticale, che nell’immagine in basso è di colore rosa chiaro. Nei disegni ho tratteggiato il contorno dei bulbi oculari perchè nella visione del volto di 3/4 la  curvatura della loro superficie si percepisce maggiormente.

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Nel viso visto di 3/4 quest’asse, come già detto nel post precedente, immaginandolo “disegnato” sul volto, seguirà le sporgenze e le rientranze del profilo (immagine in basso).

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In questo caso l’apertura degli occhi avrà una forma simile a quella di una goccia ruotata di 90°, con la parte larga verso l’angolo degli occhi più lontano da noi; a questa forma a goccia bisognerà poi aggiungere la carnucola lacrimale verso il centro del volto (immagine a destra in basso). Nel viso visto di 3/4 la rotondità del bulbo oculare risulta più visibile. L’iride e la pupilla avranno una forma ovale se la figura che intendiamo disegnare avrà lo sguardo rivolto di fronte a sè (immagine a sinistra in basso), mentre se dovrà avere lo sguardo rivolto verso di noi, l’iride e la pupilla resteranno rotonde. (immagine in alto)

Del naso percepiremo la sporgenza, e l’ala nasale più lontana da noi risulterà nascosta dalla punta del naso; anche nella bocca la parte più lontana da noi, ovvero quella che nel disegno in basso si trova alla nostra sinistra rispetto all’asse centrale, sarà più corta di quella più vicina a noi, perchè vista di scorcio.

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schizzare un volto visto di 3/4

20190119_234427Il volto visto di 3/4 è il più difficile da disegnare. Nonostante le fisionomie siano nella realtà molteplici e anche molto differenti tra loro, esistono regole che permettono di schizzare un volto in modo abbastanza proporzionato.
Per la collocazione delle linee sulle quali disegnare occhi, naso e bocca si può seguire l’impostazione del viso visto frontalmente (leggi l’ultima parte dell’articolo: le ombre dalla sfera al volto).

Si può partire disegnando il rettangolo diviso in 6 quadrati, come già visto per il viso visto frontalmente; a questo però bisogna aggiungere, dalla parte della nuca, tre rettangoli con le due basi larghe la metà rispetto al lato dei quadrati. Nello spazio ricavato in questa “aggiunta”, verrà in seguito disegnato l’orecchio
all’interno di questo schema si può disegnare una forma “a uovo rovesciato”, con la punta verso il basso non centrata, spostata invece dalla parte verso la quale sarà rivolto il viso.
Fino alle orecchie la testa seguirà una linea curva che corrisponderà ad un semicerchio.

Potrà essere utile anche disegnare un “meridiano” che partendo dalla sommità della testa segni l’asse centrale del nostro viso terminando sul mento.

Osservando le due immagini dell'”ovetto” sul quale è stato schizzato il viso si può notare come l’asse centrale, che nella visione frontale risultava rettilineo, ruotando l’uovo si trasformi in una linea curva; questa linea curva corrisponde al meridiano tracciato sul nostro disegno.
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Ma la superficie del nostro viso non è liscia e regolare come quella dell’uovo, presenta invece delle asperità: il viso che schizzeremo sarà quindi immaginariamente “racchiuso”, “inscritto” all’interno di un volume che ricorda quello di un uovo, ma presenterà sporgenze (le arcate sopraccigliari, il naso, gli zigomi, le labbra, il mento) e rientranze (in corrispondenza delle orbite e, se il viso è magro, appena sotto gli zigomi); perciò anche l’asse centrale del volto, se proiettato sulla superficie del viso non apparirà come una linea curva (linea rossa nel disegno in alto).

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Se il viso non è visto leggermente dall’alto o dal basso, le linee su cui collocare occhi, naso e bocca resteranno invece orizzontali.
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I capelli, anche se lisci, creeranno uno spessore che dovrà essere aggiunto in alto e dietro la testa.

Il mondo riflesso in uno sguardo (ovvero come disegnare gli occhi)

superbello firmaLe iridi dei nostri occhi sono pietre preziose dalle magnifiche venature, che riflettono magicamente la luce: nella foto in alto, che ho scattato quest’estate con un cellulare, la cornea riflette un intero paesaggio: il cielo, il mare, le colline, le case, la spiaggia, e il pergolato e la ringhiera; più vicini, la fotografa con il suo cellulare e, immediatamente prossime al bulbo oculare, le ciglia e la palpebra. La superficie curva trasparente ripropone una realtà nella quale i tratti rettilinei diventano curvi, come nelle immagini riflesse dagli specchi convessi, con una sorta di effetto fish-eye.

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All’opera durante la manifestazione “Arte sui Navigli”, settembre 2017

(foto @_svetoslava)

Adoro disegnare le figure, ed in questo periodo mi sto concentrando proprio sulla rappresentazione dei riflessi che si formano negli occhi, e la realtà è fonte d’ispirazione inesauribile: la luce che illumina le iridi crea infatti riflessi sempre diversi, che cambiano a seconda della direzione di provenienza della luce e in base al tipo di fonte luminosa. Così anche quest’estate, sotto l’ombrellone, mi sono data da fare con matite e pastelli per catturare questa magia di riflessi…

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disegno realizzato con le matite colorate Caran D’Ache su un vecchio album di foto durante una vacanza in Albania

Sempre dalla stessa foto, ho realizzato dal vivo in un centro commerciale questo disegno:

Occhio realizzato nel giugno 2019 presso il Ristò all’interno dell’Iper di Solbiate Olona (VA)

Sullo stesso vecchio album utilizzato per realizzare, durante le mie giornate in spiaggia, schizzi e disegni ho eseguito uno schizzo in penna biro, cercando di riproporre un tipo di riflesso piuttosto simile al precedente.

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Schizzo a penna biro nera realizzato su un vecchio album di foto, tratto da una vecchia foto del mio occhio.
Disegno digitale di occhio, tratto da una foto scattata da mio figlio

Come si può notare da queste immagini, in questi casi la parte della cornea più illuminata fa da specchio, mentre la parte inferiore, perfettamente trasparente perché in ombra e quindi priva di riflessi, lascia intravvedere nitidamente la pupilla e l’iride con le sue magnifiche striature radiali e concentriche.

Quello appena descritto è il tipo di riflesso più complicato da rappresentare nei disegni; se invece un occhio è illuminato dall’alto da una sorgente luminosa puntiforme, la riproduzione degli effetti che si creano è decisamente più semplice: la palpebra infatti crea un’ombra sull’iride, e proprio in corrispondenza della parte più scura avremo il riflesso bianco (lustro) della fonte di luce, come nell’immagine sotto (pastello su pagine di libro).

occhi marroni
Particolare di un mio lavoro realizzato con i pastelli morbidi sulle pagine di un vecchio libro

Se la luce è leggermente laterale, può crearsi anche un riflesso luminoso sulla sclera, ovvero sulla parte bianca dell’occhio, come nei miei tre disegni a pastello che seguono:bella con firma

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In questa immagine e nella precedente particolari di due miei lavori dedicati alle castellane del Palio di Legnano realizzati con i pastelli morbidi su carta da pacco
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Particolare di un mio lavoro intitolato “Anima ribelle”, realizzato con i pastelli morbidi su carta da pacco

Sempre utilizzando i pastelli morbidi su carta da pacco ho rappresentato un occhio nel quale un’intensa luce radente illumina lateralmente l’iride; in questo caso la palpebra quasi non crea ombre, mentre è evidente la texture dell’iride ed è ben visibile il riflesso bianco del sole sulla cornea.

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Disegno di occhio realizzato con pastelli morbidi su carta da pacco

Sempre illuminato lateralmente è l’occhio che segue, e l’ombra portata delle ciglia viene proiettata sull’iride; in questo caso il riflesso della fonte luminosa non è visibile perchè il sole non colpisce direttamente l’occhio come nel caso precedente. La luce proviene da sinistra, e il raggi colpiscono anche le ciglia, che brillano grazie a tocchi di pastello bianco.

“il sole negli occhi”, acrilico su tela, cm 20×20

Anche nell’immagine in alto una sorgente puntiforme crea un lustro ben definito, e la zona dell’iride ombreggiata dalla palpebra, conferisce l’effetto della trasparenza davanti all’iride. L’occhio ritratto stavolta è quello di un bimbo: in questo caso l’iride è più grande rispetto alle dimensioni dell’apertura dell’occhio se confrontiamo questa immagine con le altre proposte in questo post.

Ecco invece qui sopra uno “studio” di volto illuminato dal basso, dove il lustro è collocato sulla parte bassa dell’iride e le ciglia creano ombre portate al di sopra delle palpebre.

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Disegno di occhio realizzato con pastelli morbidi su carta da pacco
copertina newCLICCANDO QUI O SULL’IMMAGINE IN ALTO E’ POSSIBILE VISUALIZZARE IL TIME LAPSE SULLE REALIZZAZIONE DI QUESTO DISEGNO
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anche in questa foto è possibile vedere l’ombra delle ciglia sull’iride.

Negli occhi molto scuri non si coglie l’effetto della trasparenza della cornea; nell’immagine in basso (carboncino su carta di giornale) la sorgente luminosa è duplice, e crea quindi due riflessi bianchi.

occhi scuri
Particolare del mio lavoro intitolato “Black Beauty”, carboncino su carta di giornale.
Occhio ad acquerello

Nel mio acquerello in alto l’occhio è visto dal basso… per saperne di più leggi l’articolo DISEGNARE GLI OCCHI E IL NASO NEL VISO VISTO DAL BASSO

Altre nozioni sul disegno dell’occhio a QUESTO LINK

Espressione artistica a 360°

 

In alto a sinistra: disegno di Cristina, corso adulti, pastello morbido su cartoncino grigio;
In basso a sinistra: disegno di Luca, corso ragazzi,
matite colorate e pastello su cartoncino bianco
a destra: disegno di Michela, corso adulti, matite colorate su cartoncino bianco

corsi di disegno

e pittura

a Busto Arsizio (VA),

di Elisabetta Neri

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